Museo Benedetto Robazza

Il Museo effettua visite virtuali su appuntamento. 

Situato sul più alto dei Castelli Romani, il Museo ospita le opere del grande Maestro Mario Benedetto Robazza. La più importante è il grande fregio di 90 m² in polvere di marmo resinata ritraente tutti e XXXIV i canti dell'Inferno Dantesco.

Visitare questo museo è come immergersi nelle cantiche dantesche e poterle vedere quasi prender vita grazie alle suggestive opere scultoree in marmo, in bronzo e ai dipinti. Un percorso particolarmente adatto a tutti gli studenti, studiosi, ed appassionati che potranno inoltre accedere, all'interno della stessa struttura, ad una sala didattica, allestita dal Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani, dove sarà possibile consultare tutti i testi di narrativa e saggistica, suddivisi per fasce di età, inerenti alla Divina Commedia, a Dante e all'Artista Mario Benedetto Robazza.

Caratteristiche distintive: nel passaggio tra le varie sale espositive, il visitatore può ripercorrere la genesi dell'opera del Maestro Benedetto Robazza in quel continuum di studi e di approfondimenti che a partire dalla prova d'autore in bronzo ai dipinti e ai bozzetti, si chiude con l'opera monumentale, vero capolavoro del Maestro e unica nel suo genere: un nastro di sculture lavorate in altorilievo per una superficie di 90 m² che racchiudono tutti i 34 canti de L'Inferno. Un impatto visivo ed artistico imponente oltre che unico al mondo. Costituita da 18 pannelli in marmo, l'opera restituisce ai visitatori l'intero universo immaginifico dantesco, caricando di forte realismo volti e azioni di quei personaggi di cui canta il Sommo Poeta.

L’opera è stata presentata per la prima volta da Sgarbi nel 1995 nel cortile di Palazzo Brunelleschi a Firenze, ed è poi giunta in Cina dove vi è rimasta esposta per tre anni. Da lì la scultura ha subito una vicenda particolare, poichè lo Stato Cinese voleva acquistarla ma il Maestro Robazza non ha voluto mai venderla. Dunque è tornata in Italia, è stata esposta a Sorrento, poi presso il Cortile di Santa Croce a Firenze, lungo Ponte Sisto a Roma e infine a Rocca Priora dove si trova dal 2018.

Le visite virtuali saranno eseguite solo su appuntamento seguendo 5 piccole indicazioni:

infografica Museo a seguito dell'ultimo DPCM 3-11-2020